Nell’ottica di un crescente impegno per lo sviluppo del concetto di fiducia digitale, l’ente di certificazione internazionale DNV GL ha sviluppato, insieme all’advisor Deloitte, un’applicazione della tecnologia blockchain per l’industria delle certificazioni. La blockchain entra così anche nel settore delle verifiche di terza parte, rendendo i certificati unici, tracciabili e non falsificabili.

L’ente collabora con aziende di tutti i settori per certificarne processi, prodotti, strutture e supply chain in base a standard nazionali e internazionali. All’emissione dei certificati, i dati saranno digitalizzati e inviati alla blockchain, con l’assegnazione di un’identità digitale. I certificati, così univocamente identificati e tracciabili, saranno poi memorizzati in originale in una rete di computer invece che in un unico sistema centrale. Ciò permetterà di combattere frodi e chiunque, grazie al QR code sul certificato, potrà autonomamente verificare nella blockchain se una società è certificata.

“Per 150 anni, in DNV GL abbiamo lavorato per costruire fiducia, ma nell’era della trasformazione digitale e in un contesto economico volatile, c’è una maggiore necessità di trasparenza” ha detto il Ceo Luca Crisciotti.

“Si tratta di una delle prime applicazioni blockchain create al di fuori dell’industria finanziaria e mostra le illimitate possibilità offerte da questa tecnologia – ha commentato il partner Deloitte Martin Bryn. Presto ci saranno concept, prototipi e investimenti emergenti nelle maggiori industry”.

“La blockchain sta rivoluzionando il sistema economico e non solo, modificando alla base i concetti di transazione, proprietà e fiducia – ha affermato Renato Grottola, direttore generale di Trasformazione Digitale, DNV GL -. Garantisce trasparenza, dando vita ad archivi immutabili e condivisi e per questo inalterabili e immuni da alterazioni fraudolente. Questo è il primo passo verso la costruzione di un nuovo concetto di digital assurance. Il nostro obiettivo è utilizzare la blockchain e le altre tecnologie disruptive per fornire nuovi servizi e continuare a creare valore per i nostri clienti”.