Per la prima volta in Francia una locomotiva è stata guidata in parziale autonomia, in condizioni operative reali, con funzioni di accelerazione e frenata automatizzate al 100%. Il test segna una tappa fondamentale del progetto Autonomous Train.

A due anni dal lancio nel 2018 di un consorzio dedicato allo sviluppo di un prototipo di treno autonomo, una locomotiva Prima BB 27000 ha operato in parziale autonomia sulla rete ferroviaria nazionale tra Longwy e Longuyon, nella Francia orientale, su una linea dotata del sistema di segnalamento europeo ERTMS, sotto la supervisione di un macchinista.

“Il nostro progetto comune ha appena compiuto un passo fondamentale, in linea con il programma annunciato. È un successo – ha dichiarato Luc Laroche, Direttore del progetto Autonomous Train presso SNCF –. Le ricerche e le sperimentazioni condotte con i nostri partner in questi due anni ci hanno permesso di muoverci velocemente verso il treno autonomo e stiamo rimuovendo uno ad uno gli ostacoli tecnici. Il nostro lavoro mira a rafforzare la competitività del modo ferroviario e contribuirà allo sviluppo di un modo di trasporto più ecologico”.

Il consorzio formato da Alstom, Altran (azienda del gruppo Capgemini), Apsys, Hitachi Rail, Railenium e SNCF ha eseguito tutte le fasi che hanno consentito questo importante test, dalla progettazione alla descrizione dei sistemi informatici, compreso il cablaggio o programmazione software. Grazie a questo lavoro, a cui hanno contribuito quasi un centinaio di persone provenienti da tutte le aziende partner, il programma annunciato nel 2018 è stato rispettato e l’obiettivo del 2020 è stato raggiunto.

La prossima tappa del progetto sarà la circolazione, alla fine del 2021, di un treno con lo stesso livello di autonomia parziale su una linea dotata di segnalamento laterale senza alcuna modifica all’infrastruttura. Questo passaggio consentirà a SNCF e ai suoi partner di padroneggiare tutte le possibilità di circolazione parzialmente autonoma, indipendentemente dal sistema di segnalamento.

Parallelamente prosegue il lavoro di ingegneria per lo sviluppo delle varie funzioni necessarie alla completa autonomia, come il rilevamento ostacoli e il monitoraggio ambientale. Sono previste dodici sessioni di test che dovrebbero aggiungere gradualmente le funzioni necessarie per aumentare il livello di autonomia.
Questi passaggi porteranno quindi il consorzio verso il suo obiettivo finale: far circolare un prototipo in completa autonomia nel 2023.

“In qualità di responsabile tecnico del progetto, Alstom è particolarmente orgogliosa di aver contribuito a fare un nuovo passo nella guida autonoma in Francia – ha aggiunto Jean-Baptiste Eyméoud, Presidente Alstom France –. Questo progetto è una grande opportunità per Alstom per promuovere le sue competenze e innovazioni nel campo dell’automazione ferroviaria e del trasporto autonomo al fine di sviluppare la sua leadership intorno alla nuova mobilità autonoma e digitale”.

L’autonomia porta nuove prospettive al trasporto ferroviario: un’organizzazione più flessibile, con la possibilità di cambiare rapidamente il numero dei treni in base alle mutate esigenze. Questi vantaggi promuoveranno il trasferimento modale dalla strada alla ferrovia e contribuiranno così a un modo di trasporto più rispettoso dell’ambiente.

L’automazione dei treni si traduce in vantaggi concreti per i clienti ferroviari:
Maggiore capacità perché far funzionare più treni significa poter trasportare più passeggeri e più merci;
Migliore fluidità e regolarità, grazie alla circolazione armonizzata e alla velocità ottimizzata, che permettono di affrontare al meglio gli imprevisti;
Trasporti più verdi grazie al minor consumo di energia e al passaggio dalla strada alla ferrovia.