Firmato il protocollo d’intesa tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Giunta Comunale della città di Torino per la sperimentazione della guida autonoma.

Il capoluogo piemontese diventerà un laboratorio per sviluppare nuove tecnologie e servizi innovativi. A disposizione dei soggetti interessati strade e infrastrutture cittadine; nel protocollo è infatti individuata una un’area urbana dove costruttori e centri di ricerca potranno provare le auto senza pilota e testare i propri sistemi nelle situazioni più varie.

Il tracciato è strutturato per essere modulare: al suo interno possono essere ricavati percorsi di lunghezza e caratteristiche diverse, a seconda del tipo di livello del sistema di guida autonoma in sperimentazione, dei casi d’uso da testare, come delle diverse infrastrutture stradali presenti e dello sviluppo delle reti veicolari, capaci di interconnettere i veicoli in movimento.

“L’obiettivo – ricorda l’Assessora all’Innovazione del Comune di Torino Paola Pisano – è di contribuire a migliorare il sistema di mobilità urbana attraverso lo sviluppo, in tutta la città, di un’infrastruttura tecnologica capace di interagire con i progetti che verranno attivati sul territorio, ma soprattutto quello di incrementare i servizi per il cittadino. La speranza è che questa possa essere una politica economica che attrae competenze e aziende legate alla tecnologia e all’innovazione non solo per la città ma per tutta la Nazione, e che Torino diventi il punto di partenza e riferimento di questo sviluppo innovativo”.

“La sperimentazione di Torino – spiega poi il Ministro Tonineli – ci permette di testare quello che metteremo in atto su scala nazionale in relazione al progetto ‘Smart Road’. Si punta a creare infrastrutture stradali su cui, grazie ad un processo di trasformazione digitale, verranno introdotte piattaforme di osservazione e monitoraggio del traffico, modelli di elaborazione dei dati e delle informazioni, servizi avanzati ai gestori delle infrastrutture, alla Pubblica Amministrazione e agli utenti della strada”.

“Il nostro obiettivo – conclude il ministro – è la creazione di un ecosistema tecnologico, fondato sui Big Data, favorevole alla sinergia tra infrastrutture e veicoli di nuova generazione, per migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico”.

Fonte: Mit