Si è tenuto a Roma il 5G Italy, il Global Meeting sul futuro della rete. Una tre giorni di confronto tra istituzioni e comunità scientifica, industriale, economica e delle pubbliche amministrazioni in Italia, per comprendere le sfide e le opportunità della futura rete 5G e dell’Internet ultraveloce e ultrasicura.

Lo sviluppo del 5G interessa anche il mondo dei trasporti, per questo nella giornata conclusiva si è dedicata una sessione apposita alla mobilità. Hanno partecipato alla discussione Eugenio Fedeli Direttore Ricerca e Sviluppo, RFI, Luisa Andreone Coordinatore del Working Group “Veicoli Connessi & Veicoli Autonomi” del Cluster Trasporti, FCA Group, Luca Rea, Head of Competence Center Transport Information, FUB, Elio Salvadori Direttore, CREATE-NET Research Center, Fondazione Bruno Kessler.

Le potenzialità de 5G nel settore dei trasporti

L’integrazione tra il 5g e il mondo dei trasporti si svilupperà in almeno in “tre declinazioni: velocità superiore, alta densità di oggetti connessi, affidabilità di comunicazioni a bassa latenza” ha affermato Stefano Buzzi, Professore CNIT / Università di Cassino.

Il 5G dovrebbe quindi diventare il primo sistema di radiocomunicazione per integrare in tempo reale le comunicazioni tra uomo e macchina e tra veicoli e infrastrutture. Tutto questo sarà possibile solo se si realizzerà un avanzato modello di business basato su una regolamentazione europea ad hoc che possa favorire lo sviluppo si una mobilità veramente connessa.

Il lavoro del Cluster Trasporti

Durante la tre giorni di lavori il Cluster Trasporti Italia 2020 ha presentato le missioni e le traiettorie di ricerca definite per il trasporto su strada, ferrovia e vie d’acqua, ponendo l’attenzione sul potenziale tecnologico che la nuova generazione di rete cellulare 5G può offrire al mondo dei trasporti del futuro.

Luisa Andreone, Coordinatore del Working Group “Veicoli Connessi & Veicoli Autonomi” del Cluster Trasporti, FCA Group ha spiegato che “la rete cellulare preesistente non permette di creare una rete della mobilità adeguata a mettere in rete le diverse modalità di trasporto”, l’avvento del 5G è quindi necessario per la mobilità del futuro.

“Oggi – continua –  stiamo portando avanti le missioni consegnate alla Commissione europea e ci sono delle novità di rilievo rispetto al passato, a partire dal 5G. Treno, macchine, mezzi pesanti, navi, tutto deve essere in modalità Mobilty as a Service e intermodale”. “Dal punto di vista della cyber security e dei veicoli a guida autonoma ci sono degli aspetti specifici che possono aprire ad un’ampia collaborazione a livello europeo. Il 5G ci offrirà il network slicing con la possibilità di servire i diversi verticals, a seconda dell’ambiente e delle infrastrutture”.

5g e Rfi

La rete ferroviaria italiana necessita della disponibilità di tecnologia diffusa per il controllo ed il monitoraggio di un’infrastruttura dinamica, ha spiegato Eugenio Fedeli, Direttore Ricerca e Sviluppo di RFI.

“Un ulteriore applicazione del 5G sarà tesa all’integrazione crescente con il satellite, con l’obiettivo di migliorare la copertura della rete. Partecipiamo ad una call dell’Agenzia spaziale europea per la realizzazione di sistemi integrati per la manutenzione intelligente ad alta affidabilità, con tempi di latenza ridotti, maggiore efficienza ed alti livelli di cyber security”, ha aggiunto il direttore.

I benefici attesi sono: “l’eliminazione ella rete LAN,  la riduzione delle esigenze di calcolo, grande capacità di trasmissione dati, riduzione dei costi, aumento della copertura, gestione di un grande numero di oggetti IoT”.