200.000 lavoratori, oltre 6 miliardi di euro di investimenti, ricavi per oltre 33 miliardi di euro e 37 imprese di tutte le dimensioni che operano nella produzione di mezzi, tecnologie e servizi di trasporto. Sono questi i principali numeri del Cluster Tecnologico Nazionale Trasporti Italia, all’interno del quale confluiscono quindici poli universitari, otto tra organismi ed enti di ricerca e sei regioni.

L’Associazione ha ottenuto il riconoscimento dal MIUR come riferimento per il settore dei mezzi e dei sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina. Lo stesso ministero ha deciso di utilizzare i Cluster Tecnologici Nazionali (CTN) come riferimento per la realizzazione del Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) e delle posizioni nazionali legate alla nuova programmazione dell’UE, in particolare in relazione ai Fondi Strutturali e ad Horizon Europe, il Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione 2021-2027.

Grazie al Next Generation EU e al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, lo sviluppo del settore del trasporto delle merci e della mobilità dei passeggeri ha l’opportunità di realizzare una vera e propria rivoluzione all’insegna della digitalizzazione e della transizione ecologica.

Una via italiana per i trasporti e la mobilità

Il settore dei trasporti e della mobilità è in fase di veloce cambiamento, guidato dai driver della transizione energetica, della mobilità cooperativa, connessa e automatizzata, dei nuovi paradigmi di servizio e di comportamento degli utenti. In questo contesto la competizione internazionale per il posizionamento sui mercati dei prodotti e dei servizi per la mobilità può essere vinta solo sviluppando come sistema-Paese, all’ interno del perimetro delle iniziative e dei programmi della UE, un’azione di identificazione e di sviluppo di una via italiana ai nuovi paradigmi di mobilità e trasporto. Giocare e vincere questa sfida è un’opportunità per riqualificare il tessuto economico e produttivo del Paese e per rilanciarne la competitività internazionale.

Il Cluster raggruppa i maggiori attori nazionali, industriali e scientifici, che operano nella mobilità su gomma, su rotaia, su vie d’acqua e nell’intermodalità, nel settore della telematica applicata ai trasporti e dei servizi integrati di trasporto. L’obiettivo è quello di creare sinergie tra le diverse filiere e individuare le traiettorie future di ricerca e innovazione del settore dei trasporti di superficie, anche per indirizzare in modo efficiente le risorse disponibili.

Una particolare attenzione è rivolta alla formazione per le nuove figure professionali coinvolgendo le Università, Centri di ricerca e aziende con l’obiettivo di creare un network nazionale delle competenze distintive per il settore trasporti.

Il percorso di innovazione passa attraverso il rilancio e la valorizzazione della filiera di ricerca e sviluppo: con partenariati allargati per l’attivazione di progetti di ricerca; il potenziamento dei meccanismi di trasferimento tecnologico;  investimenti pubblici e privati tesi a favorire l’innovazione attraverso un trasferimento continuo dei risultati della ricerca verso il tessuto produttivo. E ancora, con i nuovi parametri che la ricerca a livello mondiale sta sviluppando in materia di mobilità cooperativa (connessa e automatizzata), sul fronte della decarbonizzazione e transizione energetica, su quello dei veicoli e della produzione circolare, ma anche con il soddisfacimento dei nuovi paradigmi di servizio nella mobilità.

L’innovazione nei trasporti richiede la creazione di reti nazionali per valorizzare le tecnologie abilitanti, ma anche la trasversalità e complementarietà dei vari settori con l’obiettivo strategico di favorire una osmosi fra le best practice. Superare la verticalizzazione tecnologica di ciascun settore, creando piattaforme comuni, è una occasione per posizionare l’Italia in maniera originale e da protagonista nel contesto competitivo internazionale, partendo dalle eccellenze raggiunte in alcuni settori e replicandole su ampia scala, in modo da favorire le condizioni per lo sviluppo di filiere integrate e intermodali di prodotti e servizi.

Attraverso l’adozione di un preciso e strutturato Piano di Azione, che ora trova concretezza nella nuova Agenda Strategica 2021-2023, e lo sviluppo di quattro progetti di filiera relativi alle tematiche tecnologiche comuni e prioritarie per il mondo della ricerca pubblico-privata, il Cluster sta creando i presupposti per contribuire all’implementazione delle cosiddette Smart specialisation strategy regionali.

A supporto di una visione di lungo termine, coerente con le sfide sociali ed economiche poste dall’Unione Europea, il Cluster ha identificato, nell’ambito delle 4 tipologie di trasporto di superficie, 11 traiettorie principali di ricerca e 20 traiettorie di innovazione per la declinazione italiana delle parole chiave della ricerca europea dei trasporti: smart, green and integrated.

Perché aderire al Cluster? 

Il Cluster si attesta come interlocutore nazionale di settore, partecipando attivamente alla definizione delle politiche nazionali e comunitarie di ricerca e di innovazione. In questa prospettiva, favorisce i rapporti con tutti i livelli amministrativi nazionali ed europei, anche a livello locale, stimolando le regioni ad intervenire sul territorio valorizzando gli asset strategici, coerentemente con quanto previsto dalle Smart Specialisation.

Attualmente aderiscono al Cluster Trasporti Italia 75 realtà italiane suddivise in 15 Università, 3 enti di ricerca, 5 organismi di ricerca, 1 ente di formazione, 32 tra PMI e grandi imprese, 13 aggregazioni pubblico-private (che raggruppano al loro interno oltre 1.000 partners) e 6 associazioni di categoria. Inoltre 6 regioni italiane supportano il Cluster e partecipano attivamente alle azioni di promozione dell’associazione.

Il Cluster è quindi un network che valorizza la piena conoscenza di competenze, caratteristiche e obiettivi degli associati, nel rispetto della strategia di ogni singola azienda.

Una conoscenza delle varie componenti del Cluster che viene amplificata, anche all’esterno, dalla mappatura delle singole competenze, inserite all’interno di una piattaforma digitale a diposizione delle altre aziende, ma anche dei decisori amministrativi e politici.

In questa ottica, il Cluster offre la possibilità di condividere visioni e idee che coinvolgono tutti i livelli della singola filiera, ma è anche in grado di assicurare ai propri associati informazioni tempestive sulle opportunità relative a finanziamenti nazionali ed europei e di fornire forme di networking utili a rispondere a bandi di gara nazionali e internazionali.

Il Cluster, in stretto contatto e coordinamento con gli altri CTN, fornisce infine la possibilità di condividere tematiche comuni e possibili sinergie, abilitando quindi la creazione di proposte integrate per lo sviluppo del sistema industriale italiano.

All’interno del Cluster, sfruttando al meglio le competenze e le eccellenze presenti sul territorio italiano, grazie anche al dialogo continuo e propositivo con il ministero dell’Università e della Ricerca, il ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, il ministero dello Sviluppo Economico e il neonato ministero della Transizione Ecologica, si costruirà il futuro delle innovazioni industriali nel settore dei trasporti e della mobilità.

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