In occasione del Transpotec Logitec 2019 si è tornati a parlare del progetto diciotto, con il convegno “18  metri:  soluzione  promettente  per  il  trasporto  Gran  Volume.   Aggiornamento sui risultati della sperimentazione Progetto 18”.

Il “Progetto 18”

Nato su iniziativa di ANFIA  e  del  Ministero  dei Trasporti e delle infrastrutture dieci anni fa, ha l’obiettivo di analizzare l’impiego degli autoarticolati con una lunghezza fino a 18 metri, per la valutazione dei vantaggi in termini di produttività del trasporto durante l’utilizzo reale dei veicoli, quindi in termini di convenienza economica e logistica  del  trasporto,  e  le  loro caratteristiche di guidabilità, manovrabilità  e  sicurezza.

La sperimentazione

La prima fase di monitoraggio è iniziata a  giugno  2009  ed  è  terminata  a  giugno  2013,  per  un  totale  di  quattro  rapporti,  mentre  da giugno  2014  a marzo  2018  si  è  svolta  la  seconda  fase,  che  ha prodotto altri due rapporti.

52 aziende di autotrasporto altamente eterogenee –  pari  al  73%  delle  aziende  partecipanti  alla  fase  II  –  e  78  autisti  hanno  contribuito  all’indagine  rispondendo  ai  relativi  questionari,   per  un totale  di  221  semirimorchi di fase  II  monitorati  (74%  della  flotta).

Nello specifico sono stati somministrati due tipi di quesiti. Il questionario “Responsabili Ufficio Traffico”, ha permesso di valutare: le dimensioni e i  principali  settori  di  attività delle  aziende; le  tipologie  di  trasporto  per  le quali  i  mezzi  Progetto  18  sono  stati impiegati  dalle  aziende;  l’impatto  dei  mezzi  Progetto  18  sulle attività  operative  (trasporti/logistica);  il  giudizio  complessivo  delle  aziende  sull’impiego  dei mezzi P18 in termini economici e organizzativi.

Il  questionario “Autisti” ha invece voluto indagare: l’esperienza e la percorrenza media annuale degli autisti; le caratteristiche di manovrabilità dei mezzi  Progetto  18  nei  principali  scenari  di  impiego; la percezione di sicurezza nella conduzione dei mezzi Progetto 18 in diverse condizioni ambientali; il  giudizio  complessivo  degli  autisti  sui  mezzi  P18  in  termini  di  comfort  di  guida.

Dai risultati è emerso che i veicoli Progetto 18 si  sono  rivelati  adatti  al  trasporto  di  merce  voluminosa  leggera  caricata  su  pallet  o  sfusa,  che  possa sfruttare  lo  spazio  a  disposizione  in  più  restando  nei  limiti  di  legge  del  peso  massimo trasportabile (es. alimentari leggeri, imballaggi, carta uso igienico/domestico, elettrodomestici,ecc.), e hanno dimostrato una positiva efficienza nel trasporto, sia in termini di saturazione del carico, che di viaggi risparmiati, che di strategie di utilizzo.

Il comfort  di  guida  e  la  manovrabilità  dei  veicoli   Progetto   18   sono   analoghi,   per   la   maggioranza   degli   autisti, a quelli che caratterizzano i rimorchi tradizionali – si   può ravvisare qualche difficoltà di parcheggio solo in caso gli spazi per il carico/scarico siano ristretti. Sul lato della sicurezza, solo il 6% degli autisti ritiene che le manovre di sorpasso alla guida di un veicolo P18 siano più difficoltose.

Dalla sperimentazione all’attuazione

Lino  Trentini (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – CPA Torino) e Fausto Fedele , Direttore Div.3 DGMOT del Ministero delle  Infrastrutture  e  dei  Trasporti,  sono  intervenuti  al convengno segnalando in virtù dei risultati positivi della sperimentazione, si prenderà in considerazione la proposta di   ANFIA,   CNH Industrial e   ANITA   per   ottenere   il   riconoscimento   normativo   per   la   circolazione nazionale dei 18 metri. Questa tipologia  di  complessi  veicolari,  se  riconosciuta  a  livello normativo nazionale, nel rispetto dei limiti della Direttiva europea, potrà dare un enorme aiuto alla promozione della mobilità sostenibile nel nostro Paese.

 

Fonte: Anfia