Il Cluster Trasporti Italia 2020 si è riunito il 29 settembre, nella sede di Confindustria e in via telematica, per portare a termini i lavori iniziati nell’assemblea annuale del 3 luglio scorso. Grazie all’ampia partecipazione dei soci, che ha consentito di raggiungere il quorum dei 2/3 degli associati prevista dallo statuto, si è proceduto all’elezione del nuovo presidente, designato nel corso del precedente incontro.

Si tratta dell’Ing. Ennio Cascetta, figura nota nel mondo dei trasporti. Professore ordinario di Pianificazione dei Sistemi di Trasporto presso l’Università Federico II di Napoli e docente presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Cambridge, attualmente ricopre anche la carica di Amministratore Unico di Ram-Rete Autostrade Mediterranee, Società in house del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

È stato anche coordinatore scientifico per la redazione del Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (PGTL), direttore del Secondo Progetto Finalizzato Trasporti del CNR, nonché coordinatore scientifico di diversi piani regionali e urbani per la mobilità. Da gennaio 2018 a Novembre 2018 è stato anche Presidente di Anas Gruppo FS Italiane.

Cascetta succede alla presidenza di Enrico Pisino, a cui è toccato in questi anni il compito di traghettare il Cluster verso il pieno riconoscimento da parte del Miur e che rimane componente del Comitato di Indirizzo Strategico e di Gestione (CISG) .

Il secondo punto all’ordine del giorno è stato l’aumento delle quote di iscrizione. Dopo l’illustrazione dei motivi che hanno portato a questa scelta da parte del segretario generale del Cluster, Lucio Sabbadini, si è aperto un ampio dibattito al termine del quale l’Assemblea ha votato a maggioranza tale aumento. La quota associativa annuale sale quindi a 2.000 euro, cifra che sarà necessaria per fare fronte ai tanti nuovi impegni che il Cluster è chiamato ad affrontare in seguito al suo nuovo riconoscimento giuridico.

Infine l’assemblea ha approvato all’unanimità il budget 2020, fissando già il prossimo appuntamento del  20 novembre quando si riunirà di nuovo per completare, grazie alle modifiche statutarie, il processo di trasformazione che porterà l’organismo ad affrontare al meglio le sfide che lo attendono nel prossimo triennio.