Fiat Chrysler ed Engie EPS, una divisione della utility francese Engie specializzata nello sviluppo di sistemi di accumulo di energia e microgrid, hanno siglato un accordo per la costituzione di una joint venture per sfruttare appieno il boom previsto nella mobilità elettrica per i prossimi anni.
La divisione italiana della casa automobilistica ed Engie EPS, che ha anche sede in Italia, hanno firmato un memorandum d’intesa volto a costituire la joint venture nel primo trimestre del 2021.

Pietro Gorlier, Chief Operating Officer di Fiat Chrysler (FCA) per la regione EMEA, prevede che nel 2025 saranno circa 15 milioni i veicoli elettrificati – completamente elettrici e ibridi – in Europa, circa il 25% dei veicoli totali della regione.

La nuova società, in cui FCA manterrà una leggera maggioranza, offrirà una gamma completa di prodotti e soluzioni, tra cui infrastrutture di ricarica residenziali, aziendali e pubbliche, nonché pacchetti di energia verde per i clienti di veicoli elettrici in tutta Europa.

L’amministratore delegato di Engie EPS, Carlalberto Guglielminotti, ha dichiarato che nel 2025 i consumatori spenderanno almeno 5,5 miliardi di euro (6,5 miliardi di dollari) all’anno per ricaricare i veicoli elettrificati.

FCA, che è nel mezzo di una fusione da 38 miliardi di dollari con il gruppo francese PSA per creare la quarta casa automobilistica più grande al mondo, ha lanciato quest’anno la 500 elettrica e diversi modelli ibridi Fiat, Jeep e Maserati nel tentativo di raggiungere i rivali nella corsa alla mobilità verde.

Nel suo piano 2018-2022, FCA si è impegnata a investire 9 miliardi di euro nell’elettrificazione su un investimento totale di 45 miliardi di euro e lanciare circa 30 modelli elettrificati, completamente elettrici o ibridi.
La casa automobilistica lo scorso anno ha firmato un accordo con Engie ed Enel per contribuire a offrire ai clienti punti di ricarica per i suoi veicoli elettrici (EV).

“La prevista joint venture – ha sottolineato Mike Manley, amministratore delegato di FCA – consentirebbe un impegno ancora maggiore da entrambe le parti per espandere la portata della cooperazione esistente e sviluppare ulteriormente prodotti e servizi innovativi per consentire e supportare un passaggio agevole alla mobilità elettrica in Europa“.

Gli accordi finali dovrebbero essere firmati entro l’anno.