Lo stabilimento Sevel di Atessa in Abruzzo che produce il Ducato Fiat, ha ottenuto la medaglia d’argento nella graduatoria mondiale WCM (World Class Manufacturing).

Il più grande stabilimento europeo per la costruzione di veicoli commerciali leggeri ha conquistato questo traguardo dopo 35 anni di storia grazie al raggiungimento alti livelli di innovazione tecnologica ed efficienza. Oltre 6.500 lavoratori, come riporta il quotidiano Il Centro, riceveranno in busta paga 1.200 euro a testa di premio. Già nell’anno precedente Sevel aveva sfiorato questo traguardo mancandolo per soli 2 punti sul totale (58 su 60); Quest’anno invece il lavoro svolto ha permesso di arrivare a 62 punti superando così la soglia dei 60.

Il World class manufacturing è una metodologia (adottata dal Gruppo FCA nel 2005) per la gestione di uno stabilimento che integra la Lean manufacturing e la Total Quality Management abbracciando tutti i processi produttivi della fabbrica. L’obiettivo di tale approccio è migliorare continuamente le performance del processo produttivo eliminando gli sprechi e migliorando la qualità, la sicurezza, le condizioni di lavoro delle persone e il rispetto per l’ambiente per rispondere con prontezza ai mutamenti del mercato.

Il World Class Manufacturing si fonda su dei veri e propri “pilastri” che reggono l’intero sistema di produzione. In tal senso la gestione dello stabilimento abruzzese ha portato alla convergenza delle idee di tutti i lavoratori verso un insieme di processi più efficiente. Rilevanti per il conseguimento del premio sono stati i coefficienti manageriali (2 punti), safety (1 punto) e professional maintenance (1 punto).

Altri aspetti importanti su cui si fonda questa metodologia sono: l’attenzione ai costi, il miglioramento esercitato concentrandosi su un singolo problema alla volta, il controllo qualità, la logistica unita al servizio clienti, l’attenzione all’ambiente e l’empowerment delle persone.

Gli strumenti della “produzione snella” e del “total quality management” sono utilizzati per tendere all’obiettivo zero (zero difetti, nessun guasto, sprechi azzerati e magazzino gestito in una logica Just In Time) ma con un occhio di riguardo alla riduzione continuativa dei costi di gestione totale di uno stabilimento e ad un’attenzione continua alla loro incidenza economica.