Il Forum FerCargo ha elaborato il position paper “Logistica ferroviaria e emergenza Covid-19” con l’obiettivo di avanzare proposte utili per affrontare al meglio le sfide che il trasporto ferroviario delle merci dovrà fronteggiare dopo l’emergenza sanitaria.

La ripartenza del settore è stata discussa in un Webinar, moderato dal prof. Andrea Giuricin, al quale sono intervenuti il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Salvatore MargiottaAndrea Camanzi, presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti; Fabio Croccolo, direttore Agenzia nazionale sicurezza ferrovie e infrastrutture stradali e autostradali; Maurizio Gentile, amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana; Enrico Pujia, direttore Generale Infrastrutture e Trasporto Ferroviario.

Il trasporto ferroviario merci post Covid-19

L’emergenza sanitaria provocata dal Covid 19, ha prodotto un duro colpo a tutto il settore del cargo ferroviario, nonostante in questi mesi le imprese abbiano continuato a lavorare, garantendo la continuità di tutti i servizi dell’intero comparto, il calo del traffico ferroviario merci complessivo, registrato nei mesi di Marzo e Aprile è stato di circa il 35%.

Le previsioni dei prossimi mesi, fino a fine anno sono molto preoccupanti, nonostante la riapertura delle industrie, il traffico continua a diminuire e non sarà recuperato nel corso del 2020.

La perdita di fatturato stimata nel periodo 1 Marzo – 30 Giugno 2020 è la seguente:

  • Traffico ferroviario merci in Italia, circa 150 mln Euro.
  • Le attività dei Terminal ferroviari, della Manovra ferroviaria, del noleggio e della manutenzione del materiale rotabile, delle imprese aderenti alle Associazioni del Forum FerCargo, circa 50 mln di Euro.

Da dove ripartire

Durante la discussione sono state individuati tre punti salienti su cui concentrare l’attenzione nel prossimo futuro.

Trasporto ferroviario di merci pericolose. È stata rappresentata dal Forum FerCargo la necessità di una chiara e forte scelta politica a sostegno di questo settore e a tutela di tutti gli attori coinvolti, viste le grosse potenzialità di sviluppo e l’importanza per il sistema Paese.

Trasporto ferroviario merci nell’ultimo miglio. Ragioni infrastrutturali e tecniche rendono questa attività molto complessa e costosa, con impatto notevole sull’intero servizio. Le attività di manovra ferroviaria, dei terminal ferroviari, stanno subendo anch’esse gli effetti negativi della crisi sanitaria, per questo motivo è opportuno un intervento legislativo di sostegno, sia con incentivi verso gli operatori, sia con interventi infrastrutturali per rimuovere i “colli di bottiglia” presenti sulla rete ferroviaria.

Incentivi piano accelerato ERTMS/ETCS. L’utilizzo di un sistema di segnalamento unico in tutta Europa, porterà benefici in termini di competitività. La transizione a tale sistema, sarà lunga e costosa. RFI ha predisposto un piano “accelerato” di attrezzaggio che permetterà un notevole risparmio nei costi di manutenzione. Il Forum FerCargo ha manifestato il proprio apprezzamento nei confronti di questa iniziativa ma il piano può essere implementato solo a fronte di supporto economico, mediante finanziamento a fondo perduto, ai possessori delle locomotive per l’attrezzaggio di tale sistema a bordo dei propri rotabili, tale sistema rappresenta per le Imprese Ferroviarie merci una voce di costo aggiuntiva senza significativi miglioramenti delle prestazioni delle locomotive esistenti.