La Commissione europea ha approvato la nuova Strategia per il Software Open Source 2020-2023. Si tratta di un passo importante nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi della strategia digitale globale della Commissione e come contributo al programma Europa Digitale.

Sotto il tema “Think Open” la strategia interna definisce una visione per incoraggiare e sfruttare il potere trasformativo, innovativo e collaborativo dell’open source, i suoi principi e le pratiche di sviluppo. Promuove la condivisione e il riutilizzo di soluzioni software, conoscenze e competenze, per fornire servizi europei migliori e costi inferiori per la società. La Commissione si impegna ad aumentare l’utilizzo dell’open source non solo in settori pratici come l’informatica, ma anche in altri settori in cui può essere strategico.

“La nuova strategia per il software open source – ha dichiarato Mario Campolargo, direttore generale ad interim della DG Informatica – è uno strumento pratico per la trasformazione digitale della Commissione. È anche un importante fattore abilitante per l’innovazione che ci fornirà le conoscenze per creare un ambiente digitale migliore e ancora più inclusivo all’interno e all’esterno della nostra organizzazione”.

Obiettivi chiave della nuova strategia sono:

  • Progredire verso l’autonomia digitale indipendente dell’Europa
  • Attuare la strategia digitale della Commissione europea
  • Incoraggiare la condivisione e il riutilizzo di software e applicazioni, nonché dati, informazioni e conoscenze
  • Contribuire alla società della conoscenza condividendo il codice sorgente della Commissione
  • Costruire un servizio pubblico di livello mondiale


L’implementazione della strategia sarà guidata da sei principi: pensiero aperto, trasformare, condividere, contribuire, proteggere, mantenere il controllo. In pratica, la Commissione mira a rafforzare una cultura del lavoro interna che è già ampiamente basata sui principi dell’open source e intraprenderà una serie di azioni per raggiungere gli obiettivi, tra le quali: creazione di laboratori di innovazione open source, rimozione dell’onere amministrativo per la pubblicazione di software come open source, sviluppo di competenze software open source e reclutamento di talenti, nonché ampliamento del proprio raggio d’azione verso le comunità.

“La strategia ribadisce il maggiore coinvolgimento della Commissione con l’open source – ha commentato Thomas Gageik, Direttore delle soluzioni aziendali digitali della DG Informatica –. L’apertura è il motore fondamentale dell’innovazione. L’open source è una parte di questo processo: incoraggiare le menti intelligenti a lavorare insieme e risolvere problemi complessi con soluzioni inaspettate”.