La ripresa del paese punta sulla mobilità sostenibile. Nel Dl Rilancio previste diverse a sostegno del suo sviluppo. Si va dagli incentivi per l’acquisto di biciclette e altri mezzi e servizi per la mobilità sostenibile, alle modifiche al codice della strada, alle norme per gli spostamenti casa-lavoro.

L’obiettivo è quello di incentivare forme di mobilità sostenibile alternative al trasporto pubblico locale “che garantiscano il diritto alla mobilità delle persone nelle aree urbane a fronte delle limitazioni al trasporto pubblico locale operate dagli enti locali per fronteggiare l’emergenza epidemiologica”.

Bonus mobilità per l’acquisto di bici e monopattini

Il discusso articolo 205 destinato al bonus mobilità per l’acquisto di bici e monopattini rientra nel testo definitivo pubblicato in gazzetta.

Previsto un contributo finanziario pari al 60% della spesa sino a un massimo di euro 500 per ogni acquisto, entro il 31 dicembre 2020, di biciclette anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard e monopattini. Per i servizi di sharing, il bonus garantisce un abbonamento Helbiz con l’utilizzo illimitato di eBike e monopattini elettrici in alcune città (Milano, Roma, Torino e Verona).

Il buono viene riconosciuto ai residenti nei capoluoghi di regioni, nelle città metropolitane, nei capoluoghi di provincia ovvero nei comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti. Il fondo è pari a 120 milioni e fino ad esaurimento delle risorse.

Il bonus mobilità – spiega Roberto Traversi sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, al margine della riunione tra MIT e ANCI – sarà un acceleratore importante di un processo già in atto e che sta rivoluzionando il nostro modo di vivere le città, i trasporti, l’ambiente per uno sviluppo meno impattante. Il periodo dal quale faticosamente stiamo uscendo ha posto comunque l’accento sulla necessità di ripensare il trasporto locale e le modalità di fruizione. Incentivare l’acquisto delle biciclette comporterà un sempre maggiore utilizzo del mezzo in alternativa ad altri, come ad esempio auto e bus, consentendo forme di distanziamento sociale utili alla prevenzione o al contenimento di forme virali come questa del Coronavirus, con la relativa diminuzione anche dell’inquinamento atmosferico”.

Dal 2021, il Programma incentiva il trasporto pubblico locale e regionale e forme di mobilità sostenibile ad esso integrative a fronte della rottamazione di auto e motocicli altamente inquinanti. Sarà quindi disponibile un secondo buono mobilità per rottamare auto dalla classe Euro 3 in giù tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2021. L’importo dovrebbe essere di 1.500 euro per ogni auto e di 500 euro per ogni motociclo. Il buono sarà erogato nei comuni interessati, ed è possibile utilizzarlo entro i tre anni successivi all’acquisto dei mezzi elettrici compatibili, mentre la rottamazione deve avvenire entro il 31 dicembre 2021.

Codice della strada

Apportate alcune modifiche al codice della strada per agevolare la circolazione dei mezzi di mobilità alternativa con la realizzazione delle case avanzate e delle corsie ciclabili.

La ‘Casa avanzata’ è una nuova linea d’arresto dedicata a bici, eBike e monopattini elettrici, che verrà posizionata 3 metri più avanti rispetto a quella dedicata ad auto e motocicli. L’obiettivo è quello di offrire maggiori margini di sicurezza, ma anche di evitare che i ciclisti respirino i gas di scarico delle auto. La casa avanzata verrà realizzata solo nelle strade che hanno una corsia di lunghezza di almeno 5 metri e con un limite di velocità non superiore ai 50 chilometri orari.

La ‘corsia ciclabile’ è, invece, una corsia delimitata da una striscia bianca discontinua, che sarà posizionata nella parte destra di quella di marcia. Sarà parte della corsia veicolare, ma destinata esclusivamente alla circolazione dei velocipedi, eliminando il pericolo rappresentato dal fatto che bici, auto e altri veicoli viaggino tutti sulla stessa corsia.

Rimborso dei trasporti

Introdotto il rimborso dei costi sostenuti per l’acquisto di abbonamenti di viaggio per servizi ferroviari e di trasporto pubblico dai viaggiatori pendolari. Possono richiederlo i possessori di un abbonamento ferroviario o di trasporto pubblico locale in corso di validità durante il periodo interessato dalle misure governative, che non hanno potuto utilizzare, del tutto o in parte, il titolo di viaggio. Il rimborso può avvenire mediante l’emissione di un voucher o il prolungamento della durata dell’abbonamento.