Firmato un protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero dello Sviluppo economico e il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione per promuovere l’utilizzo delle cosiddette procedure d’appalto per l’innovazione.

Si tratta del primo atto d’indirizzo di Governo, a livello europeo, che riconosce agli appalti pubblici la capacità di stimolare una crescita intelligente e inclusiva, dopo l’attuale fase di emergenza causata dal Covid-19.

Cosa sono gli appalti innovativi?

A differenza degli appalti tradizionali, attraverso gli appalti innovativi lo Stato non acquista prodotti e servizi standardizzati già disponibili sul mercato, ma stimola le aziende e il mondo della ricerca a creare nuove soluzioniper rispondere alle sfide sociali più complesse: sanitarie, ambientali, culturali, formative ed energetiche.

Gli appalti innovativi sono individuati come strumenti essenziali per aumentare la capacità competitiva delle imprese, in grado di far crescere un’industria all’avanguardia. Queste procedure sono inoltre una leva strategica per modernizzare le infrastrutture e i servizi della Pubblica Amministrazione, nonché accrescere gli investimenti nella ricerca pubblica.

MiSE, MiUR e MID si impegnano a sostenere le pubbliche amministrazioni che intendono lanciare appalti innovativi e a incoraggiare anche la partecipazione alle gare delle piccole medie imprese, delle startup e dei centri di ricerca. All’Agenzia per l’Italia Digitale sono affidati i compiti di promozione ed attuazione degli appalti di innovazione.