L’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea l’avviso di avvio della consultazione di mercato sul tema “Smart Mobility.

Obiettivo individuare un nuovo modello di trasporto pubblico che permetta, attraverso la sperimentazione di soluzioni innovative, di garantire le distanze sociali tra i cittadini e gestire i nuovi flussi di traffico urbano favorendo, così, la ripresa sociale ed economica del Paese dopo l’emergenza Covid-19.

La consultazione di mercato avrà inizio con un incontro pubblico che si terrà presumibilmente entro il 19 giugno 2020. L’incontro si svolgerà tramite una piattaforma digitale, secondo le modalità che verranno pubblicate nel profilo del committente. Questa fase prevede un confronto tra la Pubblica Amministrazione e gli operatori di mercato, per acquisire tutti gli elementi utili per la preparazione della gara, in un dialogo aperto che coinvolge imprese, startup, centri di ricerca, associazioni del terzo settore.

Al termine della consultazione partirà la gara d’appalto innovativo da circa 20 milioni di euro, finalizzata alla ricerca e allo sviluppo di nuovi strumenti che consentano di prevedere e gestire i flussi di traffico, di soluzioni per soddisfare le esigenze di mobilità delle aree a domanda debole o meno popolate, per il miglioramento della mobilità delle merci nelle città, di merci e persone nei centri storici e nei borghi.

Tutte le soluzioni selezionate saranno sperimentate nel territorio di 11 Comuni: Bari, Cagliari, Catania, Genova, L’Aquila, Matera, Milano, Modena, Prato, Roma, Torino, e includerà alcuni borghi e città di minore dimensione, che ben rappresentano le caratteristiche demografiche dell’Italia.

Il Programma Smarter Italy

Il bando sulla smart mobility si inserisce nell’ambito del Programma Smarter Italy. Avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con AgID, ha l’obiettivo di accelerare la crescita del Paese attraverso l’utilizzo degli appalti innovativi.

Prevista una dotazione iniziale di 50 milioni di euro. Le prime Aree di intervento del programma indirizzate dal Ministero per lo Sviluppo Economico prevedono oltre la smart mobility anche la Valorizzazione dei beni culturali(Cultural Heritage) in chiave economica e turistica delle aree di rilevanza storica e artistica e il Benessere sociale e delle persone (Wellbeing) con il miglioramento dello stato psico-fisico dei cittadini. Ulteriori aree di intervento sono identificate con il procedere del Programma, tenendo in conto gli obiettivi posti dai soggetti che aderiscono al programma.

Nell’ambito della convenzione, il MISE e gli altri soggetti si avvalgono della collaborazione dell’Agenzia per l’Italia Digitale per selezionare i progetti innovativi presentati dal mercato. L’Agenzia, in particolare, valuta i fabbisogni espressi dalle pubbliche amministrazioni secondo criteri generali di accessibilità, innovazione e scalabilità e svolge il ruolo di centrale di committenza nelle gare d’appalto. Alle gare potranno partecipare tutti gli operatori di mercato: start-up, università, centri di ricerca.