Pubblicato il 7 Novembre 2022

Si rafforza la sinergia tra il Gruppo Autostrade per l’Italia e l’Università Federico II nell’ambito del Programma Mercury che sviluppa nuove soluzioni per la smart mobility. La Tangenziale di Napoli sarà a disposizione dell’Ateneo per testare le soluzioni tecnologiche sviluppate in collaborazione con diverse realtà, nell’ambito del progetto europeo F2 Smart Lab. Un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto” delle sperimentazioni in ambito tech, digitalizzazione delle infrastrutture e servizi al viaggiatore che saranno poi diffuse su tutta la rete nazionale come “open lab” dell’Università di Napoli.

L’occasione per presentare le tecnologie da ora operative su Tangenziale e l’ampliamento della collaborazione con l’Ateneo, è stata la cerimonia per l’avvio della seconda edizione della Smart Infrastructures Academy, frutto della partnership tra la Federico II e Tecne, società del Gruppo Aspi: l’iniziativa rientra nel progetto “Autostrade del Sapere”, ampia strategia di rete con i più importanti atenei nazionali con l’obiettivo di formare alti profili professionali per lo sviluppo, gestione e monitoraggio delle infrastrutture stradali e autostradali.

“La rivoluzione in atto nel trasporto stradale renderà le autostrade sempre più sicure e sostenibili – sottolinea Ennio Cascetta, presidente di Tecne –. La tangenziale di Napoli ha una tradizione di eccellenza nella sperimentazione delle tecnologie innovative. Basti pensare che è stata la prima autostrada con un sistema automatico di pagamento e la prima autostrada urbana ad avere il tutor per il controllo della velocità. Dati alla mano questo ha comportato 4000 incidenti in meno dal 2008 certificati della polizia stradale. Tecne intende fornire al tutto il gruppo ASPI le nuove competenze ingegneristiche che consentiranno un ulteriore salto tecnologico per la mobilità sostenibile.”

La SI Academy ha già formato e inserito nel Gruppo decine di nuovi ingegneri con competenze specializzate. Una risposta concreta al problema dello shortage e dello skills mismatch, sul quale il Gruppo Autostrade è fortemente impegnato a livello nazionale e sistemico. L’avvio dei corsi del nuovo anno accademico è stata l’occasione per presentare le inedite innovazioni tecnologiche già operative, in via sperimentale, sulla principale infrastruttura stradale della città, con l’obiettivo di renderla sempre più futuristica, oltreché modello di sviluppo ingegneristico per l’intero paese.


Sicurezza, innovazione, sostenibilità


Le nuove tecnologie messe a punto grazie alla collaborazione tra l’Ateneo e il Gruppo Aspi seguono tre pilastri fondamentali: sicurezza, innovazione, sostenibilità:

• Tra i principali progetti già avviati in modalità sperimentale, la riqualificazione in chiave sostenibile e l’autosufficienza energetica dei caselli: la prima applicazione è sulla stazione Arenella che è stata dotata di impiantistica evoluta mediante l’installazione di impianti fotovoltaici e solare termico, supportati da un sistema di smart building per la gestione intelligente dei carichi elettrici e la riduzione di CO2.

• Sul viadotto Capodichino è già stata inoltre avviata l’installazione di un innovativo sistema di illuminazione radente e intelligente, capace di coniugare il risparmio energetico (-15%) alla comunicazione tra veicoli e autostrada. Il progetto, sviluppato grazie ad una sinergia tra Tangenziale di Napoli, Movyon e Amplia, società del gruppo ASPI, elimina l’utilizzo e l’ingombro dei pali, sostituiti da corpi illuminanti installati sulle barriere di sicurezza e dotati anche di un sistema di rilevamento del traffico. Il sistema è in grado di stabilire una comunicazione tra il tratto stradale e i veicoli in transito, nell’ottica di implementare le Smart Road.

• Il team della Federico II sta inoltre sviluppando il sistema sensoristico che, installato sulle principali opere d’arte consente la sorveglianza dinamica costante e in tempo reale delle strutture della rete e, grazie ad Argo, la piattaforma informatica di asset management sviluppata da Movyon e già operativa sulla rete nazionale per il monitoraggio e la gestione del ciclo di vita delle infrastrutture, offre in un’unica soluzione la completa digitalizzazione degli asset.

• Al via sulla Tangenziale la sperimentazione della dematerializzazione del prepagato ricaricabile attraverso il Conto Targa, il sistema di pagamento personale associato alla targa del proprio veicolo che consente di pagare i pedaggi scegliendo di domiciliarne il pagamento su carta di credito o conto corrente.