Pubblicato il 20 Aprile 2026
Lo scorso 13 aprile, lo stabilimento Alstom di Vado Ligure ha celebrato i suoi 120 anni di attività, confermandosi un pilastro per l’industria dei trasporti nel nostro Paese. L’azienda ha approfittato della ricorrenza per annunciare il completamento di un piano di investimenti da 20 milioni di euro iniziato nel 2021, finalizzato a rendere il sito sempre più moderno e pronto a rispondere alle sfide della mobilità sostenibile.
La storia di questo centro produttivo ha inizio nel lontano 1906 sotto l’egida della Westinghouse, trasformandosi rapidamente in una delle fucine più attive per il materiale rotabile italiano. In oltre un secolo di vita, dalle sue officine sono usciti più di duemila mezzi, tra cui spicca la E.550, la prima locomotiva elettrica a sistema trifase prodotta in Italia, seguita da modelli storici come E.636, E.444, E.633, E.652 ed E.464.
Oggi, l’eredità di quei pionieri continua a vivere grazie all’integrazione delle competenze tra i diversi siti del gruppo, un processo che ha permesso di unire la tradizione manifatturiera alle più recenti innovazioni nel campo della meccatronica. Negli anni più recenti, nello specifico, lo stabilimento ha contribuito allo sviluppo dei treni ad alta velocità e consolidato le proprie attività con la piattaforma di locomotive Traxx.
L’attuale fase di rilancio vede lo stabilimento impegnato su investimenti in tecnologia e progetti come la realizzazione della Power Car per il primo treno a idrogeno destinato alle ferrovie italiane. Al centro della produzione quotidiana resta anche il rafforzamento della produzione delle locomotive Traxx Universal, che spazia da modelli che possono raggiungere i 200 km/h ad altri che possono operare su binari privi di linea elettrica grazie alla tecnologia Last Mile. Un piano che punta ad accrescere interoperabilità, versatilità e competitività su scala europea.
In merito al valore umano dietro queste macchine, Michele Viale, direttore generale di Alstom Italia, ha dichiarato che “celebrare questo importante traguardo significa rendere omaggio a una storia industriale straordinaria e alle persone che, con competenza e dedizione, hanno reso il Sito un punto di riferimento del settore ferroviario”.
Il legame con il territorio non si esaurisce dentro le mura della fabbrica, ma si apre all’esterno con l’inaugurazione di “Binari d’innovazione“, una mostra permanente allestita in un edificio storico del comprensorio.
Questo spazio, accessibile al pubblico su prenotazione dal mese di maggio 2026, è stato progettato per avvicinare i ragazzi alle discipline STEM e al mondo meccatronico attraverso laboratori e installazioni multimediali. L’idea è quella di mostrare concretamente come funziona il trasporto passeggeri moderno, cercando di ispirare i futuri ingegneri e tecnici del settore.
Con circa 300 dipendenti diretti, la sede di Vado Ligure agisce come un volano per l’economia locale, influenzando positivamente l’intero indotto della zona. Il sostegno delle istituzioni è stato ribadito dal presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, il quale ha affermato che “quella di Vado Ligure è una realtà di eccellenza che genera indotto, occupazione e sviluppo per l’intero territorio”. Testimonianza di un impegno che punta a rendere la Regione un polo sempre più attrattivo per le imprese che investono nel trasporto pubblico locale e nell’innovazione industriale.