Pubblicato il 29 Aprile 2026

Il 4 giugno, alle ore 11:00, la sede di Confindustria a Roma ospiterà il convegno intitolato “Scenari e nuove tecnologie per il trasporto merci e la logistica in Italia”, organizzato dal Cluster Trasporti. Un incontro che riunirà associati, istituzioni ed esperti del settore per delineare i possibili futuri scenari della logistica attraverso la lente delle nuove trasformazioni in atto, determinate dall’avanzata delle tecnologie digitali, dai processi di decarbonizzazione e dall’evoluzione dei mezzi di trasporto. Tre pilastri dalla portata potenzialmente disruptive per il settore. 

Le sfide del cambiamento tecnologico

Il panorama internazionale della movimentazione delle merci sta vivendo una fase di profonda mutazione guidata da tre direttrici principali interconnesse tra loro. Da un lato, l’impatto dell’intelligenza artificiale e degli strumenti digitali ridefinisce i processi gestionali; dall’altro, invece, l’urgenza della transizione verde e l’evoluzione smart dei mezzi di trasporto impongono nuovi standard di efficienza.

Queste spinte stanno delineando modelli operativi inediti, destinati a modificare radicalmente gli equilibri tradizionali del settore logistico.

Il peso della logistica nell’economia italiana

I dati elaborati dal Cluster Trasporti, e riportati all’interno di un documento che sarà presentato al convegno, offrono una fotografia nitida dell’importanza di questa industria per il sistema Paese. Parliamo di un comparto che genera un valore superiore ai 130 miliardi di euro, incidendo per oltre l’8% sul PIL nazionale, e che garantisce l’occupazione di circa un milione e 400 mila lavoratori.

Attraverso tale analisi, si esploreranno le tendenze di domani per il comparto logistico, ponendo l’accento sulla posizione che i protagonisti della filiera, imprese e professionisti, sono chiamati a occupare per affrontare una trasformazione così radicale sia sotto il profilo dell’innovazione sia per quanto riguarda i modelli operativi; anche alla luce delle criticità attuali.

Difatti, la gestione delle catene di distribuzione deve oggi fare i conti con un contesto globale instabile, dove tensioni geopolitiche come quelle nel Golfo Persico provocano un incremento dei costi e richiedono una revisione profonda delle strategie organizzative finora adottate.

Lo stato del trasporto merci tra strada e ferrovia

Guardando più da vicino alle differenti modalità di trasporto, nonostante l’attenzione verso l’ambiente, si sottolinea che l’analisi dei flussi evidenzia una netta prevalenza del trasporto su gomma, che copre l’84,4% dei 579 miliardi di tonnellate-chilometro complessivi prodotti in Italia.

Negli ultimi tempi, inoltre, la strada ha registrato una crescita del 4% mentre il segmento ferroviario ha subito una contrazione del 3% e il trasporto via mare è rimasto pressoché stazionario. Questi numeri confermano quanto sia complesso consolidare l’integrazione tra diverse modalità di trasporto;  un traguardo che rimane una priorità, ma che sconta ancora diverse difficoltà applicative a causa di fattori strutturali. 

Investimenti per la mobilità di domani

Per rispondere a queste sfide, l’Italia ha introdotto importanti risorse per modernizzare il sistema. Attraverso i fondi del PNRR e del Piano Nazionale Complementare, nello specifico, sono previsti investimenti che sfiorano i 400 miliardi di euro destinati al potenziamento delle infrastrutture. Porti, aeroporti, reti ferroviarie e autostrade saranno oggetto di interventi mirati a migliorare la connettività del territorio, soprattutto per il transito delle merci.

Argomenti che saranno ripresi durante il convegno, dove operatori, istituzioni e portatori di interesse si confronteranno proprio su come queste risorse e le nuove tecnologie possano agevolare il passaggio verso un sistema di trasporti e logistica più moderno e integrato.