Pubblicato il 12 Maggio 2026

L’intelligenza artificiale (IA) sta riscrivendo le regole del nostro presente, agendo come un potente acceleratore di progresso. Dalla rivoluzione della mobilità fino alla gestione della quotidianità, l’IA sta promettendo servizi sempre più rapidi, pertinenti e reattivi. Questi temi, insieme alla questione della sovranità digitale e alle nuove sfide normative ed etiche, saranno approfonditi durante gli Stati Generali sull’Intelligenza Artificiale. Un incontro che intende riunire i vertici istituzionali, il mondo della ricerca e i rappresentanti dell’industria per analizzare come le nuove tecnologie stiano trasformando il tessuto economico e sociale della Regione.

L’evento si svolgerà il 20 maggio 2026 presso la Sala Marco Biagi di Palazzo Lombardia, a Milano, dalle 14.30 alle 17.30.

L’AI come moltiplicatore di opportunità per il territorio

L’evento si inserisce in un contesto in cui l’ente regionale ambisce a consolidarsi come un polo capace di guidare il progresso tecnologico attraverso una corretta e attenta gestione delle risorse digitali. In questo scenario, l’obiettivo principale della giornata è definire una strategia che consenta all’intelligenza artificiale di operare come un moltiplicatore di opportunità per le imprese locali, potenziandone la produttività e la capacità di competere sui mercati globali.

A tal fine, l’iniziativa mira a promuovere un dialogo costruttivo tra istituzioni, ricerca e industria per costruire un ecosistema in cui l’innovazione sia applicata in modo efficace e sostenibile.

La voce della scienza e la responsabilità del progresso

Per gli interessati, l’agenda vede l’apertura dei lavori con l’intervento del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, seguito dal confronto con il vice presidente dell’Accademia dei Lincei e premio Nobel per la Fisica nel 2021 Giorgio Parisi, il quale analizzerà il rapporto tra la complessità dei sistemi computazionali e l’etica scientifica.

Seguirà l’intervento dell’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia Alessandro Fermi, focalizzato sulla capacità della Lombardia di creare impatto attraverso l’IA. Successivamente, Elisabetta Confalonieri e Aldo Colombo, rispettivamente direttore generale all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia e vicesegretario generale e Direttore Centrale PNRR, Olimpiadi e digitalizzazione di Regione Lombardia illustreranno il posizionamento della Regione come hub per connettere ricerca, imprese e territori.

La seconda parte del pomeriggio sarà invece scandita da tre tavole rotonde tematiche: la prima, alle 16:00, dedicata a dati e infrastrutture; la seconda, alle 16:30, approfondirà l’impatto dell’IA sulla vita quotidiana; l’ultima, alle 17:00, sarà incentrata sul controllo del calcolo e sul futuro della tecnologia.

Sistemi intelligenti e nuove frontiere industriali

Al centro del dibattito, dunque, l’impatto concreto delle tecnologie in settori ad alta specializzazione. In questi ambiti, l’adozione di algoritmi avanzati permette di ottimizzare i processi e di progettare veicoli, strutture e infrastrutture sempre più integrati e sicuri. 

La gestione dei dati e il dominio del calcolo

Un’ampia riflessione sarà riservata alle fondamenta tecniche che sostengono questa rivoluzione, ovvero la qualità delle informazioni e la potenza di elaborazione. Esperti del Politecnico di Milano e rappresentanti della Commissione europea discuteranno della necessità di infrastrutture robuste e modelli di governo trasparenti per rendere i sistemi affidabili e facilmente replicabili.

L’ultima parte dell’evento affronterà il tema della sovranità digitale e del controllo della capacità di calcolo, elementi che determineranno gli equilibri economici del futuro. Chi gestisce queste risorse avrà infatti un ruolo determinante nel definire le direzioni dello sviluppo globale nei prossimi decenni.

L’automazione stradale come motore del cambiamento economico

Guardando più nel dettaglio al settore di nostro interesse, allo stato attuale, l’industria della mobilità si attesta come il secondo comparto per sviluppo nell’integrazione di sistemi intelligenti, preceduta esclusivamente dal settore informatico. È quanto emerge dai dati emersi durante “AI: innovazione al servizio della sicurezza e mobilità accessibile”, l’evento promosso a Roma dall’Associazione di fleet e mobility manager Best Mobility.

Entrando più nel dettaglio, il progresso dettato dall’applicazione dell’IA si manifesta lungo l’intero ciclo produttivo, partendo dalla progettazione fino alla manutenzione dei veicoli, offrendo prospettive di crescita che potrebbero generare ricadute economiche per oltre sei miliardi di euro entro i prossimi venticinque anni.

Stando ai dati dell’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano (in collaborazione con Ipsos Doxa), gran parte della popolazione italiana osserva con favore queste innovazioni, poiché apprezza specialmente il potenziale incremento della sicurezza stradale e l’efficienza nel consumo energetico, nonostante permangano alcuni dubbi sulla solidità dei software e sulla protezione dai cyberattacchi.

Inoltre, l’avanzata della guida autonoma – come abbiamo anche approfondito in un nostro precedente articolo sul Salone di Pechino 2026 – promette di ridurre gli incidenti e le emissioni nocive, a patto che l’evoluzione normativa, guidata da provvedimenti come l’AI Act, riesca a bilanciare la sicurezza stradale con la necessaria competitività delle imprese europee.