Pubblicato il 26 Maggio 2026
Arriva l’ok definitivo al piano da 1.343 milioni di euro per l’automotive: i fondi serviranno a finanziare lo sviluppo e la modernizzazione delle imprese, oltre a promuovere l’acquisto di veicoli commerciali a basso impatto ambientale.
Il provvedimento mette a disposizione una cifra pari a 1 miliardo e 343 milioni di euro per supportare le realtà industriali che operano nel comparto automotive. Entrando più nel dettaglio, questi fondi serviranno a favorire l’ammodernamento dei siti produttivi, la sperimentazione di nuove soluzioni tecnologiche e l’avanzamento dei processi legati alla ricerca. Si intende, inoltre, incentivare l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, promuovendo al contempo il ricambio dei furgoni e dei mezzi commerciali più datati che circolano attualmente sulle nostre strade.
L’intervento si inserisce in un periodo di profondi cambiamenti, in cui i principali costruttori di automobili stanno modificando le proprie strategie per rispondere con efficacia alla pressione commerciale dei produttori asiatici. In merito, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha evidenziato come questo pacchetto si integri con le agevolazioni già previste dal programma Transizione 5.0, che mette sul piatto risorse indirizzate alla digitalizzazione e all’efficienza energetica delle imprese. L’intento complessivo è quello di consolidare la posizione dell’Italia nel cuore della produzione europea, sostenendo riforme comunitarie che valorizzino il principio del “Made in Europe”.
Una quota superiore al 70% della dotazione finanziaria verrà erogata attraverso canali specifici, come gli accordi per l’innovazione e i contratti di sviluppo. Per permettere anche alle aziende di minori dimensioni di accedere ai finanziamenti, è stato introdotto il meccanismo dei “mini contratti“, uno strumento modellato sulle necessità delle piccole e medie imprese dell’automotive. L’intento è promuovere un contesto industriale favorevole alla creazione di veicoli connessi, sicuri e dotati di sistemi di guida autonoma.
Il quadro degli aiuti destinati alla filiera automotive si completerà nel corso dell’estate. Durante le recenti riunioni governative, è stato infatti deciso di reintegrare circa 251 milioni di euro entro il prossimo mese di luglio. Tali risorse erano state precedentemente spostate per far fronte all’emergenza del caro carburanti e per dare sollievo al settore dell’autotrasporto, ma torneranno presto nella disponibilità del fondo per risollevare l’industria automobilistica italiana coinvolta nella transizione energetica.