Pubblicato il 26 Maggio 2026
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha fissato per il 14 luglio un tavolo nazionale focalizzato sul comparto automobilistico presso la sede ministeriale di Palazzo Piacentini.
L’incontro in programma giunge in un periodo significativo per il futuro dell’automotive, un percorso agevolato dal via libera al decreto che destina al settore una dotazione pari a 1 miliardo e 343 milioni di euro. Risorse che serviranno a rinvigorire il tessuto imprenditoriale e industriale del Paese attraverso programmi di ricerca, sviluppo tecnologico e ammodernamento degli impianti produttivi. Sebbene una parte di questi fondi sia stata provvisoriamente utilizzata per mitigare l’aumento dei prezzi dei carburanti e agevolare il comparto dell’autotrasporto, l’esecutivo ha confermato la volontà di reintegrare il budget entro la chiusura di luglio. Un’iniziativa che punta a garantire stabilità a lungo termine, assicurando che le somme necessarie alla trasformazione industriale siano pienamente disponibili per le aziende del territorio.
La riunione segue anche la strategia di crescita delineata da Stellantis nel suo recente programma industriale con orizzonte 2030. La pianificazione del gruppo prevede il potenziamento della capacità produttiva e investimenti mirati all’interno dei siti manifatturieri italiani, proseguendo nel solco del tracciato già stabilito durante il confronto del dicembre 2024 con il Piano Italia. La continuità operativa tra le promesse di investimento e la realtà degli stabilimenti rappresenta un ulteriore elemento a sostegno della competitività dei marchi storici e della salvaguardia dell’eccellenza della componentistica nazionale.
Il nuovo tavolo si inserisce in un contesto complicato per il settore automotive; una complessità acuita dalle dinamiche della doppia transizione (verde e digitale) che, come abbiamo evidenziato a più riprese nei nostri precedenti articoli, impone una visione collettiva, motivo per cui il Mimit ha esteso l’invito a una platea eterogenea di attori. Al dibattito parteciperanno infatti i vertici delle principali realtà produttive, i delegati delle associazioni che raggruppano i fornitori della filiera e i rappresentanti delle sigle sindacali. Accanto ai protagonisti industriali, inoltre, saranno presenti le Regioni caratterizzate da una spiccata vocazione automobilistica.