Pubblicato il 11 Giugno 2026

Sinergia tra orbite spaziali e rotte marittime, transizione verso l’idrogeno e digitalizzazione dei trasporti: questi i principali temi al centro del Next Innovation Road 2026, l’evento che il 16 giugno, a partire dalle ore 14:00, trasformerà il Magazzino 26 di Trieste in un punto di incontro per delineare sfide e prospettive del progresso tecnologico nei settori marittimo, nautico e aerospaziale. L’iniziativa, promossa da M.A.R.E. F.V.G., mira a ridisegnare i confini dei trasporti, avviando un dialogo tra il mondo della ricerca e quello industriale e attraverso la creazione di tavoli progettuali dedicati della Community “Digitalization between Sea and Space”.

L’evento sarà disponibile anche in modalità digitale. La partecipazione è aperta a imprese, startup, università, enti di ricerca e stakeholder dell’ecosistema dell’innovazione. Approfondiamo l’agenda.

Le rotte spaziali al servizio dell’innovazione terrestre

Il comparto aerospaziale giocherà un ruolo di primo piano nell’esplorazione delle nuove opportunità offerte dalla cosiddetta space economy. Stefano Carosio, direttore di STAM e broker ESA per l’Italia, insieme a Niccolò Donatacci, project manager ESA BIC Padova, analizzeranno come il trasferimento tecnologico possa generare valore aggiunto attraverso soluzioni applicabili in contesti produttivi differenti.

Evoluzione nautica e ingegneria navale

Il settore marittimo vedrà, invece, il coinvolgimento di altrettante figure professionali per discutere il futuro delle costruzioni e della navigazione. Amedeo Migali, CEO di MICAD e presidente del Comitato Industriale del Cluster, porterà l’esperienza industriale del territorio nel cuore del dibattito, affiancato da Paul Jobson, CEO Royal Institution of Naval Architects – RINA, punto di riferimento per l’ingegneria navale. Questo confronto permetterà di approfondire le sfide tecniche e progettuali necessarie per rendere i mezzi navali sempre più moderni e integrati con i nuovi sistemi digitali.

Sostenibilità e formazione per un mare senza emissioni

Una parte dell’evento sarà dedicata a un approfondimento tecnico sulla decarbonizzazione, elemento considerato oggi fondamentale per la salvaguardia degli ecosistemi. In stretta collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste e nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia TransH2, si terrà infatti un modulo formativo focalizzato sulle tecnologie digitali e sull’impiego dell’idrogeno. Questo percorso punterà a fornire strumenti conoscitivi sulle strategie più efficaci per abbattere l’impatto ambientale della navigazione, unendo l’innovazione energetica a una gestione dei dati sempre più intelligente e capillare.

Nuovi orizzonti e operatività per il Cluster

L’appuntamento triestino segnerà anche l’avvio di nuove collaborazioni attraverso l’ufficializzazione dell’ingresso di ulteriori soci e l’allargamento del Cluster verso nuove filiere tecnologiche. Nel corso dell’evento saranno inoltre attivati i tavoli progettuali, veri e propri laboratori operativi dove imprese, centri di ricerca, startup e università potranno contribuire attivamente allo sviluppo di idee innovative.