Pubblicato il 9 Ottobre 2026

Raccogliere il know-how dell’industria nazionale per indirizzarlo nel programma europeo IPCEI INT (Innovative Nuclear Technlogies) è l’obiettivo al centro dell’avviso congiunto, siglato dal Ministero delle Imprese e del Made in italy e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, rispettivamente MIMIT e MASE. L’iniziativa invita le realtà produttive a presentare una manifestazione di interesse, avviando così una mappatura dei progetti più avanzati legati allo sviluppo delle tecnologie nucleari di nuova generazione e nelle filiere tecnologiche e industriali considerate strategiche per il futuro dell’Europa. L’obiettivo principale della misura è accelerare la transizione delle industrie energivore e dei comparti “hard-to-abate”, inclusi quindi i trasporti. Per farlo, il piano intende promuovere l’innovazione nel settore, dai piccoli reattori modulari ai meccanismi di fusione nucleare.

La finalità di questo specifico bando consiste nel riservare un ruolo di primo piano alle imprese italiane all’interno del percorso di transizione energetica dell’Unione europea, saldando la ricerca scientifica con le necessità della produzione industriale su larga scala. Le imprese interessate avranno tempo fino al 3 dicembre 2026 per partecipare alla selezione.

L’inter di selezione dei progetti

L’iter procedurale affidato alle istituzioni italiane seguirà tappe ben definite per valutare l’effettiva validità dei contributi proposti dal tessuto imprenditoriale nazionale. Spetterà infatti al MIMIT pubblicare le indicazioni operative sul proprio portale e curare ogni singola fase dell’iter. Questo lavoro di analisi culminerà con l’inoltro dei progetti prescelti alla Commissione europea per l’approvazione finale. L’obiettivo di fondo risiede nella costruzione di un comparto industriale capace di dialogare alla pari con i partner europei sulle tecnologie nucleari più avanzate.

Integrazione delle fonti energetiche per la competitività UE

L’iniziativa si inserisce in una visione volta a strutturare una rete di approvvigionamento energetico solida e sicura. Il ministro Adolfo Urso ha infatti ribadito l’importanza del programma: le tecnologie nucleari innovative rappresentano oggi una risorsa complementare rispetto alle fonti rinnovabili per garantire competitività e stabilità al sistema Paese. Tale orientamento trova fondamenta nel disegno di legge delega per il nucleare sostenibile recentemente approvato dal Parlamento, uno strumento pensato per stimolare l’afflusso di capitali e valorizzare la produzione industriale nazionale. Con l’adesione all’IPCEI, l’Italia punta quindi a collocare il proprio tessuto produttivo nei punti chiave delle catene energetiche europee.

Rete di competenze e prospettive di filiera

Il progetto europeo si aggancia infatti al piano più ampio avviato dal Governo per definire le regole e le condizioni di sviluppo dell’energia nucleare sul territorio nazionale. Come chiarito dal ministro Gilberto Pichetto, l’intervento intende far emergere le idee a forte vocazione applicativa, favorendo il raccordo sistematico tra centri di ricerca, aziende e competenze specialistiche. Tutti i dettagli sul programma dell’iniziativa e sui documenti necessari per la presentazione delle candidature possono essere consultati sul sito ufficiale del MIMIT.

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