Pubblicato il 19 Ottobre 2026
Decarbonizzazione, sicurezza economica e salvaguardia dell’occupazione: sono questi gli obiettivi al centro del recente appello dell’ACEA alle istituzioni UE. L’Associazione dei costruttori europei di automobili sollecita un passo avanti decisivo nei negoziati sul pacchetto automotive, chiedendo di chiudere l’accordo all’inizio del prossimo anno per garantire certezza operativa a tutte le imprese della filiera. A margine di un recente incontro del consiglio dedicato ai veicoli leggeri tenutosi a Bruxelles, il presidente dell’ACEA Ola Källenius, ha evidenziato la forte accelerazione delle imprese verso la mobilità sostenibile, ribadendo però la necessità di un quadro normativo che ne supporti la transizione.
Contestualmente agli impegni intrapresi per costruire un rapporto commerciale più bilanciato con la Cina, il settore chiede un approccio più pragmatico e orientato alla competitività, che metta da parte la sola minaccia di sanzioni o penalità finanziarie. Più nel dettaglio, la transizione del comparto necessita di basi differenti: la valorizzazione delle scelte dei consumatori, la protezione dei posti di lavoro e tempi congrui per sviluppare le nuove filiere industriali e rafforzare la resilienza del continente. In tale ottica, suggerisce ACEA, la strategia politica a lungo termine dovrebbe introdurre maggiori margini di flessibilità nel rispetto delle soglie di emissione di anidride carbonica, integrando l’impiego dei carburanti rinnovabili e dei materiali ecologici nel percorso di transizione.
Per promuovere la diffusione dei veicoli elettrici senza gravare sui bilanci dei singoli Paesi, inoltre, la proposta contempla l’adozione dal 2028 di un meccanismo di average quinquennale – ovvero di un sistema di calcolo che utilizza la media dei dati degli ultimi 5 anni per stabilire un valore di riferimento economico -, capace di premiare la commercializzazione anticipata dei modelli a zero emissioni. Allo stesso tempo, l’associazione ritiene indispensabile adeguare la traiettoria di decarbonizzazione per i furgoni commerciali, il cui punto di partenza nel mercato risulta significativamente inferiore rispetto a quello delle autovetture.
Con specifico riferimento alle norme dell’Industrial Accelerator Act, l’industria richiede una tabella di marcia sostenibile per le catene di fornitura e premialità mirate per chi sceglie di produrre all’interno dell’Unione europea. Nello specifico, ACEA propone l’assegnazione di super-crediti per le vetture e i veicoli commerciali elettrici fabbricati nel continente – con un incentivo ulteriore destinato alle utilitarie – per stimolare l’industriale locale. Tra le richiestea avanzate rientra anche l’ampliamento della portata geografica del provvedimento, riconoscendo le attività svolte nei Paesi limitrofi e includendo pienamente il Regno Unito.