Pubblicato il 17 Febbraio 2026
L’ultima edizione della fiera A&T Torino 2026 – il principale evento italiano dedicato all’innovazione tecnologica e alla digitalizzazione dell’industria, svoltosi dall’11 al 13 febbraio all’Oval Lingotto -, ha rappresentato un crocevia fondamentale per comprendere come si muoveranno persone e merci nei prossimi decenni, ponendo l’accento su una visione di sistema che supera il concetto tradizionale di veicolo.
In questo scenario di avanguardia tecnologica, tra innovazione, robotica e automazione industriale, la partecipazione di HD-MOTION ha rappresentato un’occasione per esprimere una sintesi operativa di un biennio dedicato alla trasformazione del settore dei trasporti.
L’evento ha infatti permesso di osservare più da vicino i traguardi di un percorso che ha saputo trasformare la ricerca teorica in soluzioni concrete, delineando una traiettoria evolutiva in cui la connettività e l’efficienza diventano i pilastri portanti della mobilità del futuro.
L’evento HD-MOTION si è concentrato specialmente nella giornata del 13 febbraio, durante la quale sono stati illustrati i frutti di due anni di attività intensa e collaborazioni multidisciplinari. Particolarmente rilevante è stato il confronto che ha visto protagonisti la Città di Torino, il MAUTO e WeTaxi, realtà chiave che hanno permesso di trasporre le innovazioni dal perimetro protetto dei laboratori direttamente nelle strade cittadine.
Attraverso l’analisi di diverse applicazioni pratiche, è emerso con chiarezza come la cooperazione tra enti pubblici, centri di ricerca e realtà industriali sia il motore indispensabile per accelerare l’ammodernamento del trasporto pubblico locale (TPL). Queste sinergie hanno dimostrato che l’innovazione produce benefici tangibili per la collettività solo quando viene inserita in un quadro applicativo strutturato e capace di rispondere alle reali esigenze del territorio.
Un altro pilastro del dibattito ha riguardato il ruolo dell’industria e delle nuove realtà imprenditoriali nel ridefinire i parametri del trasporto passeggeri e della logistica. Sotto l’impulso di IVECO Group, la fiera è diventata il palcoscenico per discutere di “open innovation”, evidenziando come il dialogo tra grandi gruppi industriali e startup innovative, quali Point Zero, HM Drive, Elevit e Cargoful, sia essenziale per integrare tecnologie di rottura nei processi produttivi.
Grazie al coordinamento offerto dal programma HD-MOTION, queste giovani imprese hanno presentato soluzioni operative che promettono di rendere i mezzi di trasporto non solo più intelligenti, ma anche capaci di interagire in modo più fluido con l’intero ecosistema della mobilità digitale.
L’esplorazione delle potenzialità tecnologiche non si è limitata alla sola viabilità urbana, ma ha toccato temi di profonda rilevanza sociale, come l’accessibilità ai siti culturali.
Un progetto specifico, sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Torino, Residenze Reali Sabaude, Alba Robot e CIM, ha messo in luce l’impiego di veicoli a guida autonoma e cartografia tridimensionale per abbattere le barriere architettoniche nei musei. Questa iniziativa sottolinea come la trasformazione digitale dei trasporti possa tradursi in strumenti di inclusione, permettendo una fruizione più ampia e democratica del patrimonio artistico attraverso l’integrazione di sistemi di navigazione automatizzata pensati per il benessere del passeggero.
Mentre il progetto HD-MOTION si avvia alla sua conclusione formale, l’eredità lasciata dall’esperienza di A&T Torino 2026 appare solida e destinata a durare nel tempo. Oltre ai risultati tecnici e ai casi d’uso presentati, quello che rimane è una rete consolidata di relazioni e un bagaglio di conoscenze professionali che continueranno a influenzare lo sviluppo del comparto.
Il dialogo attivato tra i diversi attori della filiera ha permesso di mettere a sistema una visione comune, rafforzando il legame tra le istituzioni e il mondo della ricerca. Ed è proprio su questa base che il valore generato in questi anni rappresenta un pilastro inamovibile per affrontare le prossime sfide, garantendo continuità tra le innovazioni testate e la loro futura diffusione su larga scala.