Pubblicato il 18 Settembre 2026

Quando un percorso di innovazione giunge al termine, la misura del suo valore si calcola anche sulla qualità della strada che apre per il futuro. A Roma, l’evento conclusivo di HD-Motion non ha coinciso con un semplice bilancio, ma ha segnato anche l’avvio di Mobilitalia, il nuovo European Digital Innovation Hub finalizzato a portare l’Intelligenza Artificiale al centro della mobilità e dei trasporti nazionali. In due anni di attività, il centro HD-Motion coordinato dal CIM ha messo a terra sei milioni di euro di servizi erogati, attività di formazione, test before invest e prestazioni tecnologiche per 164 imprese, in prevalenza micro e piccole, e pubblica amministrazione.

“I risultati ottenuti attraverso il progetto HD-MOTION dimostrano come i modelli di partnership pubblico-privato, se regolamentati e indirizzati verso obiettivi concreti, funzionano e generano un reale vantaggio competitivo – ha evidenziato Enrico Pisino, CEO di CIM e presidente del Cluster Trasporti Nazionale – La mobilità è un settore in piena evoluzione; non solo tecnologica, ma anche normativa. Per questa ragione è fondamentale che le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, e la PA vengano accompagnate attraverso un percorso che consenta loro di comprendere i vantaggi legati alla mobilità intelligente. Le nuove frontiere della movimentazione di persone e merci sono certamente legate all’applicazione tecnologica; ma, da sola, questa non è sufficiente. Servono competenze iper-specializzate ed ecosistemi capaci di includere esperienze diverse, al fine di creare un meccanismo di moltiplicazione competitiva. Queste saranno le basi del nuovo polo che avvierà una fase progettuale destinata a far evolvere il settore.”

I risultati del progetto HD-Motion

Nato con il sostegno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e insignito del riconoscimento Seal of Excellence dalla Commissione europea, HD-Motion ha operato per ventiquattro mesi, tra il giugno 2024 e il giugno 2026. Nel dettaglio, l’iniziativa ha trasformato una dotazione iniziale di 5,12 milioni di euro di risorse pubbliche in un valore complessivo di servizi erogati pari a circa 6 milioni di euro, grazie a un cofinanziamento privato di quasi un milione. In questi due anni, l’hub ha fornito supporto diretto a 164 realtà, erogando complessivamente 211 servizi. La platea dei beneficiari è stata composta per perlopiù da piccole e medie imprese, strutture che avvertono maggiormente la carenza di risorse interne da destinare alla ricerca. “Diamo seguito a un impegno intrapreso per finalizzare risorse pubbliche a beneficio di una filiera straordinariamente importante per il Paese. Quando parliamo di mobilità sostenibile parliamo di un’industria che fabbrica mezzi di trasporto su gomma, su ferro e su vie d’acqua, ma parliamo soprattutto di sistemi per la mobilità e di logistica integrata. Avere a disposizione un’iniziativa che guarda a un comparto fatto prevalentemente da piccole e microimprese è un elemento rilevante e l’esperienza di HD-Motion testimonia come sia possibile fare ecosistema e fare squadra per supportare le piccole realtà, portando un beneficio concreto anche alle pubbliche amministrazioni, alle filiere produttive e alle grandi imprese.”, ha ricordato Pisino.

Le testimonianze delle imprese

I lavori hanno dato risalto ai riscontri pratici ottenuti da alcune aziende coinvolte nel progetto. Anas, ad esempio, ha impiegato l’hub di HD-Motion per potenziare le competenze interne su cinque settori chiave: i sistemi SS (Smartphone Sensing) e le tecnologie di posizionamento e localizzazione avanzata, digital twin delle infrastrutture, tracciabilità su blockchain, guida connessa e cybersicurezza. Tale percorso che ha favorito la contaminazione tra discipline ingegneristiche civili e competenze informatiche, un fattore determinante nella gestione digitale di ponti e viadotti.
Sul fronte dei veicoli industriali, invece, Iveco Group ha investito nell’ambito del proprio programma di open innovation Beyond Lab, integrando soluzioni sviluppate con diverse start-up. Tra queste figurano display a realtà aumentata per la proiezione delle informazioni di guida, plance con sensoristica avanzata, radar per il monitoraggio della salute del conducente e un innovativo sistema di frenata.
Nel trasporto pubblico locale, Ferrotramviaria ha collaborato con il partner Almaviva per realizzare la gestione centralizzata delle fermate della linea metropolitana San Paolo di Bari. L’adozione di controllori logici e telecamere intelligenti ha trasformato il ruolo degli operatori di stazione in addetti alla diagnostica remota, consentendo un’analisi tempestiva dei guasti e ponendo le basi per l’integrazione tariffaria con altri vettori.
Nel campo della sicurezza logistica, Revo Digital ha ideato un sistema per digitalizzare la procedura d’ingresso degli autotrasportatori negli stabilimenti produttivi.
Nel trasporto passeggeri a lunga percorrenza, invece, Busforfun ha sviluppato algoritmi di stima automatica dei costi e tariffazione dinamica per le tratte autobus dirette ai grandi eventi, riducendo i tempi di elaborazione e ottimizzando la gestione dei prezzi.

Il confronto istituzionale

La tavola rotonda ha riunito rappresentanti dei ministeri e delle associazioni di categoria per discutere le linee guida del trasferimento tecnologico. I dirigenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Calabrò e Spallone, hanno richiamato l’evoluzione avviata dal Piano 4.0, sottolineando come l’ammodernamento delle imprese debba basarsi sulla maturazione delle competenze e sulla formazione piuttosto che sulla semplice erogazione di contributi. Tra gli strumenti ricordati figura il fondo automotive, dotato di 300 milioni di euro per la filiera con i mini-contratti di sviluppo. È stato inoltre illustrato l’atto di indirizzo strategico 2026-2028 siglato con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), nato per coordinare la governance pubblica, introdurre indicatori chiave di prestazione e ridurre la frammentazione della rete nazionale. Per il MUR, Fabrizio Cobis ha evidenziato come l’esperienza del PNRR abbia dimostrato l’efficacia dell’integrazione tra strutture pubbliche e private, rimarcando la necessità di dare continuità alle reti di ricerca nel periodo successivo ai finanziamenti straordinari. Francesca Subbioni di ANFIA ha ribadito la centralità di politiche stabili nel tempo e di una burocrazia snella per accompagnare gli investimenti nella transizione ecologica.

Mobilitalia: la nuova frontiera dell’IA applicata ai trasporti

La fase conclusiva dell’incontro ha svelato la nascita di Mobilitalia, la struttura europea che eredita l’esperienza operativa di HD-Motion per focalizzare la propria azione sull’intelligenza artificiale. Riconosciuta dal MIMIT tra i dieci poli nazionali di riferimento, Mobilitalia disporrà di un budget di 6 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione Europea e dal governo italiano, e diventerà operativo all’inizio del prossimo anno. Il nuovo polo offrirà servizi per sostenere la digitalizzazione avanzata e l’efficienza dei processi logistici e produttivi. L’attenzione sarà rivolta, in particolare, all’automazione avanzata, ai veicoli a guida autonoma e all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi fisici, quali robotica e movimentazione delle merci.