Pubblicato il 7 Settembre 2026

C’è tempo fino alla fine dell’anno per proporre soluzioni tecnologiche destinate a ridefinire la mobilità romana. Attraverso un avviso esplorativo non vincolante, pubblicato a fine agosto, Roma Capitale ha aperto le porte a imprese e istituti di ricerca interessati a sperimentare mezzi a guida autonoma (livello SAE 4) su strada. L’obiettivo è individuare partner tecnologici con cui presentarsi ai bandi europei di finanziamento per studiare sul campo l’affidabilità di queste tecnologie nel complesso contesto urbano della città. Il tutto tenendo al centro le regole, la sicurezza stradale e il miglioramento della qualità della vita nel pieno rispetto del quadro normativo vigente e della sua evoluzione.

Gli obiettivi: sicurezza, inclusione e sostenibilità

Dietro questa iniziativa vi è l’idea di una città intelligente, dove la mobilità quotidiana sia sicura, sostenibile e aperta a tutti. Tra i traguardi principali dell’avviso pubblico vi è infatti la volontà di agevolare gli spostamenti delle categorie più vulnerabili, tra cui anziani, minori e persone con disabilità, progettando per loro soluzioni di trasporto collettivo o a chiamata in base alle esigenze. Al contempo, il progetto punta ad abbattere le emissioni inquinanti per allinearsi agli standard ecologici fissati dall’Unione europea, accrescendo contemporaneamente i livelli di sicurezza lungo le strade cittadine. Sotto il profilo strategico, inoltre, l’operazione rappresenta anche un’importante occasione di visibilità internazionale, utile a accreditare l’area romana come centro di sperimentazione per l’innovazione dei trasporti.

Chi può partecipare

La platea dei potenziali partecipanti è ampia. L’invito è infatti rivolto tutti gli operatori economici italiani o di un altro Stato membro dell’UE, che possono scegliere di presentarsi in forma singola o associata. Nello specifico, sono ammesse raggruppamenti, consorzi, reti d’impresa o accordi di collaborazione tra imprese e organismi di ricerca. In merito, si evidenzia che, sebbene l’indagine abbia un carattere puramente esplorativo, i partecipanti dovranno soddisfare rigorosi parametri tecnici, inclusi specifici requisiti legati alla sicurezza dei dispositivi, alla gestione operativa delle flotte di veicoli e a idonee polizze assicurative.

Si precisa, inoltre, che la presente procedura ha uno scopo esplorativo e non vincolante; pertanto, non costituisce una procedura di gara e non comporterà la stesura di alcuna graduatoria. Tutti i soggetti in possesso dei requisiti per la sperimentazione su strada saranno ammessi a parità di condizioni. Chi desidera approfondire i requisiti e altri dettagli sull’avviso pubblico può fare riferimento alla documentazione integrale, pubblicata sul sito ufficiale dell’ente.

Il ruolo dell’amministrazione capitolina

Il Comune di Roma intende porsi come elemento abilitante e coordinatore di questa iniziativa. Per tradurre i progetti in pratica, in particolare, l’amministrazione aprirà le porte del ROAD (Rome Advanced District), un polo d’innovazione sostenibile e di ricerca tecnologica in cui i partner potranno mettere alla prova le proprie soluzioni tecnologiche in un contesto urbano sicuro, funzionale anche all’ottimizzazione del percorso di omologazione. Oltre all’infrastruttura, gli uffici comunali si occuperanno di raccordare i proponenti con i diversi attori del territorio, dai gestori della rete stradale alla Polizia Locale, fino alle aziende di trasporto pubblico e ai dipartimenti sociali.

Come inviare la manifestazione d’interesse

La manifestazione d’interesse può essere presentata online, utilizzando un indirizzo di posta certificata da inviare alla casella protocollo.mobilitatrasporti@pec.comune.roma.it. Le domande possono essere inoltrate entro il 31 dicembre 2026, indicando nell’oggetto della comunicazione il riferimento alla “Manifestazione di interesse – guida autonoma nella mobilità urbana“.