Pubblicato il 12 Settembre 2022

La ricerca e lo sviluppo dei sistemi di alimentazione alternativi ai combustibili fossili saranno cruciali nel breve-medio periodo per assicurare la transizione energetica su cui sono impegnati governi, organizzazioni internazionali e aziende.

Trovare e riuscire a utilizzare correttamente combustibili alternativi è la sfida del futuro per assicurare il proseguimento dello sviluppo economico e tecnologico salvaguardando il nostro Pianeta e – nell’immediato – riuscendo a fronteggiare la crisi degli approvvigionamenti causata dal nuovo scenario geopolitico che si è venuto configurando con la guerra tra Russia e Ucraina.

Si inserisce in questo scenario l’impegno del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili di Enea che dal 21 al 23 settembre promuove la prima edizione della Summer School sull’idrogeno organizzata dal insieme a Sapienza Università di Roma e all’Associazione Italiana di Ingegneria Chimica.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di fornire a dottorandi, ricercatori e giovani professionisti una panoramica tecnologica e una base di confronto sulle sfide da affrontare per lo sviluppo e l’integrazione sostenibile dell’idrogeno nel sistema energetico italiano.


Hydrogen Demo Valley

Il percorso formativo, che si concluderà con una sessione di prove al volante di una autovettura a idrogeno, si terrà presso il Centro Ricerche Enea Casaccia (Roma) nell’ambito dell’Hydrogen Demo Valley, il polo infrastrutturale finanziato con 14 milioni di euro dal Ministero della Transizione Ecologica attraverso un accordo di programma dell’iniziativa Mission Innovation.

L’hub farà da cornice ai diversi momenti di formazione in aula, mettendo a disposizione impianti e laboratori dove verranno affrontati in modo sistematico aspetti di ricerca, sviluppo tecnologico, sicurezza nonché le implicazioni legate all’iter normativo e autorizzativo.

Grazie alla partecipazione di importanti organismi di ricerca impegnati in Italia sul tema idrogeno, (tra cui Cnr, RSE e Fondazione Bruno Kessler), nonché dei rappresentanti dell’industria nazionale di settore (tra i quali Total, Enel, Eni, Alstom, Iveco, Ansaldo, Fincantieri e Toyota), la scuola offre un programma formativo completo e punta alla promozione di una cultura dell’idrogeno.