Pubblicato il 20 Giugno 2026
Innovazione, rilancio industriale ed efficienza degli stabilimenti. Sono questi i principali obiettivi del nuovo piano di investimenti di Stellantis per l’Italia nell’ambito della più. ampia strategia Fastlane 2030. Sul piatto 5 miliardi di euro, destinati al sistema industriale nazionale entro il termine del decennio, con lo scopo di rilanciare la produzione locale attraverso l’innovazione, la ricerca e il progresso tecnologico, con particolare attenzione all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale.
In un recente incontro con i sindacati a Roma, il responsabile per l’area europea del gruppo automotive, Emanuele Cappellano, ha chiarito che il nostro continente riceverà circa il 40% dei finanziamenti totali previsti a livello mondiale. L’obiettivo di questa manovra è quello di incrementare il volume d’affari del 15% entro l’anno 2030. In questo scenario l’Italia ricopre un ruolo di primo piano, supportata da segnali incoraggianti che arrivano dal mercato, come l’aumento delle richieste da parte dei clienti e una crescita della quota nelle vendite. La dirigenza ha inoltre confermato che non è prevista la dismissione di alcun sito produttivo, puntando invece sulla valorizzazione di tutti i marchi storici nazionali attraverso l’introduzione di nuove vetture.
Il piano industriale delinea una specializzazione geografica precisa per i vari stabilimenti situati nel Paese. Mirafiori e Pomigliano d’Arco diventeranno i centri di riferimento per la realizzazione delle auto di piccole dimensioni, con l’arrivo di modelli a batteria previsto a partire dal 2028. Al contempo, i segmenti di fascia alta e il comparto del lusso verranno concentrati negli impianti di Melfi, Cassino e Modena. Nello specifico, il sito lucano di Melfi si occuperà di quattro nuovi progetti e di un futuro C-SUV marchiato Alfa Romeo. Per quanto riguarda invece il settore dei veicoli commerciali, il perno della produzione rimarrà il centro di Atessa.