La Commissione europea ha fornito una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T).

Investimenti

Nel corso del 2016 e del 2017, sono stati investiti sulla rete TEN-T 91 miliardi di euro di questi:

  • 11,5 miliardi sono stati investiti tramite prestiti BEI
  • 9,8 miliardi sono stati cofinanziati dai Fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE), in particolare Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e Fondo di coesione (FC),
  • 3,1 miliardi provenivano dal Connecting Europe Facility – CEF. 

Il saldo e la maggior parte è stata mobilitata dalle risorse nazionali: degli 80 miliardi di euro di investimenti totali dichiarati dagli Stati membri (che include la parte di cofinanziamento dell’UE, ove pertinente), la maggior parte è stata investita nella rete centrale (71%).

Per quanto riguarda le quote modali, la quota più elevata degli investimenti totali (80 miliardi di EUR) segnalata dagli Stati membri (che include la parte di cofinanziamento dell’UE ove pertinente) è stata investita nella rete centrale (71%). Allo stesso modo, la maggior parte dei fondi è stata attribuita alle ferrovie TEN-T (compreso ERTMS) (45%).

Gli obiettivi raggiunti

Il regolamento TEN-T fissa scadenze chiare per il completamento della rete centrale (entro il 2030) e della rete globale (entro il 2050), completamento che deve soddisfare una serie di requisiti dell’UE.

Sulla base del sistema informativo TENtec, lo stato attuale di attuazione dell’infrastruttura di trasporto TEN-T a livello dei corridoi della rete centrale, in termini di conformità, raggiunge tra l’81% e il 100% per la maggior parte (dieci su 13) degli indicatori disponibili, mentre per i restanti tre requisiti i tassi di conformità vanno dall’11% al 67%.

Per la rete dell’infrastruttura ferroviaria – nota la commissione – la conformità è già raggiunta in larga misura in termini di elettrificazione (89%), scartamento (86%), velocità della linea merci (86%) e carico per asse merci (81% ), mentre la lunghezza del treno merci (43%) e in particolare l’attuazione dell’ERTMS (11%) sono ancora in ritardo.

Le vie navigabili interne sono quasi completamente conformi per quanto riguarda l’attuazione RIS (98%) e il requisito CEMT di classe IV o superiore (97%). Sia il pescaggio consentito di 2,5 m o più che l’altezza consentita sotto i ponti di 5,25 m o più sono già all’85%.

Infine, l’89% dei porti marittimi è collegato su rotaia, mentre il collegamento ferroviario degli aeroporti resta leggermente indietro, attestandosi al 67%.

Previsioni future

La relazione ha fatto emergere he le principali sfide della rete infrastrutturale TEN-T possono essere affrontate solo con una solida combinazione di finanziamenti e strumenti finanziari. Gli anni di rendicontazione 2016 e 2017 hanno avuto successo a tale riguardo, avendo mostrato un aumento dei finanziamenti da parte del CEF in particolare e un ampio utilizzo di vari altri mezzi (FESR, FC, prestiti BEI in particolare).

Sulla scia degli obiettivi raggiunti, con l’approssimarsi delle scadenze e la maggiore maturità della pipeline di progetti, si prevedono ulteriori progressi nello sviluppo della rete.

La Commissione sta attualmente riesaminando il regolamento TEN-T al fine di aumentare l’efficienza della rete, in particolare attraverso una migliore integrazione modale e digitalizzazione, consentendo trasporti più puliti e rafforzando la qualità e la resilienza delle infrastrutture. Anche lo sviluppo e una migliore specificazione dei requisiti tecnici della rete sono all’ordine del giorno di questo processo di revisione. Nel 2021 è possibile che venga proposta una revisione della rete TEN-T.